OpenClaw: come un pomeriggio di codice austriaco ha battuto React su GitHub

Peter Steinberger è uno sviluppatore austriaco. Il 7 novembre 2025 ha aperto il suo editor e ha scritto codice per un pomeriggio, senza un piano preciso. Quello che voleva fare era un agente AI che girasse sul suo computer e si controllasse da WhatsApp. Semplice da installare, senza abbonamenti cloud, senza dashboard. Il codice era grezzo. La documentazione era quasi inesistente. Lo ha pubblicato su GitHub con il nome Clawdbot.

Sessanta giorni dopo era il repository più stellato nella storia di GitHub.

250.829 stelle su GitHub in 60 giorni.
React ci ha messo dieci anni per arrivare a 230.000.

Il nome che è cambiato tre volte

Clawdbot è durato fino al 27 gennaio 2026. Quel giorno Anthropic ha sollevato obiezioni sul nome, ritenendolo troppo vicino a un loro marchio. Steinberger lo ha ribattezzato Moltbot, restando nel tema del crostaceo (in inglese, “molt” è la muta del guscio). Tre giorni dopo ha cambiato di nuovo, perché Moltbot “non scorreva bene”. Così è diventato OpenClaw.

Tre nomi in una settimana. Intanto il progetto raccoglieva 9.000 stelle su GitHub nelle prime 24 ore dal lancio ufficiale del 25 gennaio 2026, e 100.000 entro il 2 febbraio. React, il framework JavaScript di Meta usato da milioni di sviluppatori in tutto il mondo, aveva impiegato oltre dieci anni per raggiungere 230.000 stelle. OpenClaw lo ha superato in 60 giorni.

Cosa fa, concretamente

OpenClaw è un agente AI che gira localmente sulla tua macchina e si collega a un modello linguistico esterno a scelta: Claude di Anthropic, DeepSeek, i modelli GPT di OpenAI. Non ha un’interfaccia grafica propria. Lo controlli da un’app di messaggistica che usi già: Signal, Telegram, Discord, WhatsApp. Scrivi un compito, lui lo esegue.

Il fatto che giri in locale non è un dettaglio tecnico secondario. Configurazione, cronologia delle conversazioni e preferenze rimangono sul tuo computer, non su server di nessuna azienda. E poi c’è il sistema delle skill: ogni skill è una cartella con un file SKILL.md che definisce cosa fa l’agente in quello specifico contesto e quali permessi richiede (leggere file, scrivere file, accedere alla rete). Il meccanismo è simile a quello delle app mobili: quando installi una skill, vedi esattamente cosa può fare.

Come funziona in breve

Gira in locale sul tuo computer  ·  Si connette al modello linguistico che scegli (Claude, GPT, DeepSeek)  ·  Si controlla via Signal, Telegram, Discord o WhatsApp  ·  I tuoi dati rimangono sulla tua macchina  ·  Le skill si installano come plugin, con permessi dichiarati

La crescita che non ha precedenti

Il 3 marzo 2026, OpenClaw ha superato React a esattamente 250.829 stelle, diventando ufficialmente il repository più stellato mai pubblicato su GitHub. Contestualmente aveva 47.700 fork. Per dare un riferimento concreto: Next.js, uno dei framework più usati al mondo, ha impiegato anni per raggiungere 100.000 stelle. OpenClaw lo ha fatto in meno di due settimane.

Steinberger, parlando del suo metodo di lavoro, ha dato a un’intervista sulla Pragmatic Engineer Newsletter un titolo che è diventato riferimento nel settore: “I ship code I don’t read.” Non nel senso letterale, ma nel senso che con gli strumenti AI attuali si itera così velocemente che il codice prodotto supera la capacità di revisione manuale riga per riga. Una posizione che ha diviso la comunità degli sviluppatori.

Il “vibe coding” e la risposta di Steinberger

Il termine “vibe coding” circola da inizio 2026 per descrivere il processo di scrivere software descrivendo quello che vuoi all’AI, senza necessariamente capire il codice che produce. Steinberger ha preso posizione netta: il termine è fuorviante perché implica che sia un processo banale e senza competenza. Ha proposto invece il concetto di Agentic Engineering, che richiede capacità specifiche e non va confuso con un processo casuale.

Che si condivida o meno la posizione, la distinzione è utile. OpenClaw è costruito su un’architettura che richiede all’utente di capire cosa sta installando e quali permessi sta concedendo. Non è uno strumento per chi vuole cliccare senza pensare.

Steinberger e OpenAI

Il 14 febbraio 2026, Steinberger ha annunciato di entrare in OpenAI, dove guiderà un team dedicato all’infrastruttura degli agenti AI. Prima di farlo, ha trasferito OpenClaw a una fondazione open source indipendente. Il progetto rimane sotto licenza MIT, governato dalla comunità, senza il controllo di nessuna azienda.

È un dettaglio che conta: uno dei progetti open source più seguiti del momento è strutturalmente libero da qualsiasi interesse commerciale diretto. Almeno per ora.

Nadella, il “virus” e Project Lobster

Nel febbraio 2026, Satya Nadella ha definito OpenClaw un rischio di sicurezza paragonabile a un virus. La dichiarazione ha avuto grande circolazione. Tre mesi dopo, a maggio 2026, le news tecnologiche riportavano che Microsoft stava internamente sviluppando “ClawPilot”, un ambiente desktop basato su OpenClaw, nell’ambito del progetto interno “Project Lobster.”

Le posizioni pubbliche e le attività interne di una grande azienda non sempre coincidono. Non è il primo caso e non sarà l’ultimo. Quello che conta è che anche il più scettico degli osservatori istituzionali ha evidentemente ritenuto il progetto abbastanza rilevante da esplorarlo senza aspettare.

OpenClaw è oggi gestito da una comunità, ha più di 250.000 stelle e una struttura pensata per crescere senza dipendere da chi l’ha creato. La velocità con cui è arrivato dove è arrivato dice qualcosa su cosa cercano gli sviluppatori in questo momento: agenti che lavorano localmente, che si integrano in strumenti già usati, e che non richiedono di fidarsi di qualcuno sul cloud per ogni singola interazione.

Se diventerà infrastruttura consolidata o rimarrà un esperimento molto seguito dipende da quello che la comunità ci costruirà sopra. La risposta non è ancora scritta.


Fonti:
Wikipedia — OpenClaw
The Pragmatic Engineer — The creator of Clawd: “I ship code I don’t read”
GitHub — openclaw/openclaw
OpenClaw Blog — Introducing OpenClaw
DigitalOcean — What is OpenClaw?
– Logo: Wikimedia Commons, licenza libera

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